Abuso di telefono e fuga di notizie

L’abuso giudiziario delle intercettazioni è un fatto evidente e solo chi intende abusarne per fini politici fa finta di non accogersene. Enrico Costa, capogruppo del Pdl in commissione Giustizia alla Camera, ha chiarito che la propalazione di informazioni private che non hanno connessione con alcun reato è già illecita in base alla legislazione vigente: “Sulla pubblicazione delle intercettazioni di fatti privati i colpevoli non sono i giornalisti”. Leggi Lo sterco telefonico di Giuliano Ferrara
9 AGO 20
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L’abuso giudiziario delle intercettazioni è un fatto evidente e solo chi intende abusarne per fini politici fa finta di non accogersene. Enrico Costa, capogruppo del Pdl in commissione Giustizia alla Camera, ha chiarito che la propalazione di informazioni private che non hanno connessione con alcun reato è già illecita in base alla legislazione vigente: “Sulla pubblicazione delle intercettazioni di fatti privati i colpevoli non sono i giornalisti – ha dichiarato – ma chi ha usato una tecnica chiaramente elusiva delle norme di legge per ‘verniciare’ come afferenti ai reati fatti assolutamente estranei, ciò per legittimarne la pubblicazione”. Si tratta di una “istituzionalizzazione della fuga di notizie” che, bisognerebbe ricordare, è un reato. Ma “oggi vengono ufficialmente allegate agli atti intercettazioni che andrebbero distrutte”.

Si tratta di un fatto inoppugnabile, e costituisce una “notizia di reato” sulla quale la procura presso la Cassazione dovrebbe aprire un’indagine immediata, se il principio dell’obbligatorietà dell’azione penale non fosse stato capovolto in quello della discrezionalità, magari selettiva su base politica. Serve una legge nuova, per farne rispettare una già in vigore? Può darsi, e l’idea di arrivare a definirne il testo senza decretazione d’urgenza può essere il modo per richiamare anche i settori garantisti dell’opposizione al senso dello stato di diritto (e anche Bersani ieri ha dato un segnale di ragionevolezza, affermando che “Il Pd è favorevole a una riforma delle intercettazioni che vieti la pubblicazione di quelle irrilevanti”). Legiferare, però, rischia di essere inutile se l’abuso giudiziario che elude le leggi continua a essere tollerato anche da chi avrebbe il dovere di censurarlo, a cominciare dal Csm e dal suo presidente.
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